Catania, la 13enne stuprata tra le telecamere spente del Comune e pattuglie fantasma

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CATANIA – La ragazzina di 13 anni è stata stuprata a circa “10 metri” dalla postazione fissa della polizia municipale, deserta. E ancora, avvicinata, accerchiata e trascinata nei bagni mentre su 14 telecamere che “vigilavano” nel grande parco catanese, appena 5 funzionavano e nessuna comunicava con una stazione di controllo di polizia o carabinieri. Ma non basta, ecco cosa non ha funzionato nella serata dell’orrore.

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Una risposta a “Catania, la 13enne stuprata tra le telecamere spente del Comune e pattuglie fantasma”

  1. Da professionista del settore della Videosorveglianza, la questione del mancato funzionamento delle telecamere sul territorio è una cosa estremamente frequente, anche a causa della mancanza delle necessarie manutenzioni.

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