CATANIA – “Stai toccando la figlia di uno che è malandrino, forse non hai capito…”. Una relazione sentimentale col la figlia di un “malandrino” di Picanello, scattano minacce di pestaggio e morte per l’incensurato innamorato. E si mobilitano pure i colonnelli del clan. Agli atti dell’operazione Oleandro della Guardia di finanza, ci sono le intercettazioni dei pezzi da novanta della mafia, l’obiettivo, stavolta, è lanciare un avvertimento a un ragazzo che ha una relazione sentimentale con la figlia di un padre pericoloso.
Le intercettazioni
Non solo estorsioni, usura e gravi fatti di sangue che segnano passato e presente. Gli elementi di spicco del clan di Picanello vengono intercettati mentre intervengono per i “contrasti” sorti tra un incensurato e i familiari della sua fidanzata, che lo minacciano di morte. Tanto che il giovane spasimante è costretto a chiedere l’intermediazione di Illuminato Torrisi, per fermare il proprio annunciato “pestaggio”.

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