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TEO NON E’ PIU’ SOLO

caso pedofilia ad acireale

Mirabile: “Altri hanno denunciato
gli abusi in parrocchia”

di Antonio Condorelli
5 mag Una dichiarazione choc del presidente della Caramella Buona Roberto Mirabile ha sconvolto pochi giorni addietro, per la seconda volta, Acireale. Esisterebbero “segnalazioni su casi di pedofilia non caduti in prescrizione”.

caramella buona ad Acireale

La Caramella Buona, nella persona del suo Presidente e Fondatore Roberto Mirabile Membro dell’Osservatorio Nazionale per il contrasto della pedofilia e pedopornografia minorile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà ad Acireale nei giorni 25 e 26 di aprile per incontrare la cittadinanza e affrontare insieme un dibattito sul fenomeno della pedofilia.
” Abbiamo accolto l’invito di tante persone che ora più di prima, ovviamente, avvertono la necessità di conoscere meglio questo crimine; – dichiara Mirabile – Acireale, come tutte le città d’Italia, deve aprirsi a queste tematiche sociali indipendentemente da un coinvolgimento diretto perché la tutela dell’Infanzia deve essere al primo posto in ogni località del mondo. ”
Il giorno 26 aprile alle ore 18.30 presso l’Istituto Brunelleschi in via Verga, La Caramella Buona incontrerà quanti vorranno conoscere le proprie attività e discutere insieme sugli abusi perpetrati su minore. Ma già dal 25 aprile gli esponenti della Onlus saranno a disposizione di quanti, privatamente, vogliano incontrarli e, a tal proposito, si rende noto il seguente contatto telefonico diretto: 3926555857.

E’ FESTA: DON CARLO TORNA AD ACIREALE

il prete accusato di pedofilia da un testimone

Don Chiarenza torna ad Acireale

12 apr Il prete accusato di pedofilia torna in città per un paio di giorni, dopo che il vescovo l’ha allontanato. Ma l’associazione anti-pedofilia “La Caramella Buona onlus” protesta. “E’ lecito che faccia ritorno in città – dice il presidente Roberto Mirabile – ma trovo di pessimo gusto che, in suo onore, si organizzi una sorta di festa”

parla (nella registrazione) Don Carlo Chiarenza

Mai più bugie contro Teodoro Pulvirenti
L’emittente TrA ha trasmesso, grazie all’autorizzazione del penalista catanese Avv. Antonio Fiumefreddo, l’audio integrale della conversazione tra Teodoro Pulvirenti e Don Carlo Chiarenza.
Appena possibile, la traccia audio verrà linkata
Chi l’ha già ascoltata integralmente non può avere dubbi

“Chi ha coperto paghi” intervista al sindaco di Acireale

 

LINK LIVESICILIA

Gli abusi, il sacerdote, la vittima
Garozzo: “Chi ha coperto paghi”

lunedì 26 marzo 2012
07:48
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Massima solidarietà a Teodoro Pulvirenti, un appello a monsignor Carlo Chiarenza, sospettato di abusi sessuali a danno di minori, e la reazione della comunità di Acireale. Il sindaco Nino Garozzo ripercorre con Livesicilia la vicenda svelata da S, che sta sconvolgendo la vita della principale cittadina dellla provincia di Catania. “Chi ha coperto deve pagare”, dice Garozzo mentre il nuovo numero del mensile “S” è stato appena diffuso.

ACIREALE, abusi di Sua Eccellenza LA PUNTA DI UN ICEBERG

Con il suo coraggio, Teodoro Pulvirenti ha fatto affermare la verità che in molti ad Acireale già conoscevano e coprivano.

Sino a questo momento, della registrazione effettuata da Teodoro, da oltre un mese acquisita dalla Polizia Postale integralmente, sono state pubblicate soltanto piccole parti, restano (al momento inediti) moltissimi passaggi atroci…ma soprattutto le esternazioni del noto porporato sulla Chiesa, sulla parrocchia S.Paolo, sul Crocifisso e sul Papa…

Chi ha coperto e chi copre oggi il potente porporato?

continuate a inviare testimonianze, segnalazioni e registrazioni a:

antcondorelli@gmail.com

presidenza@caramellabuona.org

claudioreale@s-magazine.info

Acireale – Vescovado – 24/03/2012

DICHIARAZIONE DEL VESCOVO MONS. ANTONINO RASPANTI

Un profondo dolore ha stretto ancor di più i cuori di tutti per quanto il dottor Teodoro Pulvirenti ci ha comunicato con sofferenza. A lui e alla famiglia, dopo averlo fatto verbalmente, esprimo ancora la mia vicinanza e assicuro la mia preghiera insieme a quella della Diocesi.
La ragione umana condanna decisamente i fatti narrati e chiede luce e giustizia. Agli organi giudiziari del nostro Paese spetta di compiere il loro percorso, e verso il loro operato esprimo di nuovo piena fiducia.
Sulle autorità ecclesiastiche incombe, entro il proprio ordinamento giuridico, il dovere di accertare la verità e di ristabilire la giustizia nell’applicazione delle leggi canoniche. Per quel che mi compete, quale vescovo della Diocesi acese, riaffermo la volontà di operare tutto il necessario nella piena osservanza delle leggi della Chiesa, mantenendo l’imparzialità, corredata da riserbo e determinazione, richiesti nel mio ruolo per rispetto sia del bene delle persone interessate sia di tutti i fedeli.
Nell’approssimarsi dei giorni più intensi della fede cristiana, invito i fedeli, come voglio fare anch’io, al raccoglimento e alla preghiera per tutti coloro che sono toccati da questa immane sofferenza.

+ Antonino Raspanti