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INFINOCCHIATI! INDAGATO IL MARITO DI ANNA FINOCCHIARO

tutto è iniziato un tranquillo pomeriggio di un anno addietro…con un video!

La storia di un appalto milionario

di Antonio Condorelli
6 ott Un appalto milionario affidato senza gara. Il marito della senatrice Anna Finocchiaro (nella foto), Melchiorre Fidelbo,  è indagato per abuso d’ufficio perché avrebbe concorso nella qualità di “istigatore o determinatore” con il dirigente dell’Asp3 Giuseppe Calaciura, militante Mpa, “predisponendo l’atto di convenzione” dell’appalto. (La video-inchiesta di Antonio Condorelli per Sudpress, all’inizio della storia)

Il capomafia: “Lombardo sapeva delle indagini in corso”

“Lombardo sapeva delle indagini in corso”

di Antonio Condorelli
16 apr “Era impossibile raggiungere Raffaele Lombardo, poiché egli accampava le scuse che nelle segreterie politiche si ipotizzava la presenza di microspie per indagini su mafia e politica, condotte da Ros e Digos”. Parole del capo di cosa nostra Vincenzo Aiello, secondo la ricostruzione del pentito Gaetano D’Acquino interrogato dai Pm del processo Iblis. Esisterebbero due fasi […] CONTINUA A LEGGERE SU LIVESICILIA.IT

Lombardo: ecco l’avviso di garanzia

Raffaele e Angelo
L’avviso di garanzia

di Antonio Condorelli

Sino a pochi mesi addietro il presidente della Regione Raffaele Lombardo prendeva le distanze dai comportamenti del fratello Angelo. “Ciascuno- riferiva alla stampa – risponde delle proprie azioni”. Dopo il ricevimento dell’avviso di garanzia, Lombardo intervistato da Livesicilia ha cambiato opinione difendendo il fratello. Adesso, proceduralmente, le loro posizioni sono equiparate, restano 19 giorni per presentare memorie e produrre documenti.

Ecco cosa ipotizzano i PM.

Raffaele e Angelo Lombardo sono accusati di “aver concorso, pur senza esserne affiliati, nell’associazione mafiosa denominata della Cosa Nostra etnea, associazione operante in sinergia con le altre famiglie di Cosa Nostra attive nel territorio siciliano, contribuendo a violare l’ordine pubblico…

-”sollecitando direttamente o indirettamente i vertici della predetta organizzazione a reperire voti per gli stessi indagati e per i partiti nei quali gli stessi indagati militavano e in tal modo ingenerando il coinvolgimento circa la propria completa disponibilità ad assecondare…CONTINUA A LEGGERE SU LIVESICILIA.IT

Avv Brancato: “sospetti” e difesa d’ufficio di Lombardo

Mario Brancato, esponente dell’Mpa e legale di Felice Naselli, uno dei quattro indagati dell’operazione Iblis a cui la quinta sezione della Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, lancia sospetti sulla notifica dell’avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa a Raffaele Lombardo. A finire nel suo mirino la concomitanza con la pronuncia della Cassazione su alcuni imprenditori arrestati nell’operazione Iblis.

Ecco il video girato col collega Alfio Musarra.

Non sono fascista, non sono comunista, ho scelto di fare il giornalista.

LEGGI L’ARTICOLO DI VALTER RIZZO SUL FATTOQUOTIDIANO

Condanno fermamente ogni forma di odio, razzismo, e antisemitismo.

Cresciuto in una famiglia di destra sociale da tutti conosciuta in Sicilia, compresi questi miei, tra i tanti, ex editori, mai ho percepito durante la mia esperienza giovanile un solo euro per incarichi retribuiti o sottogoverni, solo passione e ideali in battaglie studentesche anche al fianco di numerosi giovani comunisti.

Quando ho iniziato a scrivere ho lasciato ogni tessera di partito. Siamo tra il 2006 e il 2007, avevo 26 anni, si è conclusa una fase giovanile ed è iniziato il mio percorso lavorativo come giornalista.
La visione di “partito” o di “parte” è limitata ontologicamente.
Nel raccontare la vera mafia siciliana, le malefatte del centrodestra e gli inciuci di parte del centrosinistra, ritengo di aver fatto soltando il mio dovere. La mia scommessa è questa. Anche oggi mai una consulenza o un ufficio stampa, mai una stretta di mano ad un politico senza una telecamera in mano.

Il mio percorso con “Sud” è durato 5 mesi. Cinque mesi splendidi che si sono interrotti perchè l’informazione d’inchiesta non può essere strumento. Decisione condivisa dall’intera redazione fatta da giovani giornalisti.

Non sono fascista, non sono comunista, ho scelto di fare il giornalista.

Il web è libero, chi vuole approfondire può farlo cercando nomi, cognomi, amici e compari.

Antonio Condorelli

leggi: L’INFORMAZIONE D’INCHIESTA NON PUO’ ESSERE STRUMENTO

leggi: E’ L’INFORMAZIONE BELLEZZA

L’INFORMAZIONE D’INCHIESTA NON PUO’ ESSERE STRUMENTO

La sfida che ogni giorno mi ripropongo è quella di un’informazione pura che porti in primo piano i fatti documentandoli in modo asettico.

Gli editori di Sud hanno investito nel settore asfittico dell’informazione e ho avuto, sino a qualche giorno addietro, la possibilità di lavorare liberamente sulla base della linea politico-editoriale concordata.

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