PTA DI GIARRE CRESCE LA COMPAGNIA

Nuove contestazioni
Pta di Giarre, “truffa aggravata”
Il gip: “Indagate su Scavone”
Pta di Giarre, "truffa aggravata"   Il gip: "Indagate su Scavone"

Novità per la questione dell’appalto al Pta di Giarre. Spunta la truffa aggravata. E il gip chiede al pm accertamenti sul manager Antonio Scavone (nella foto)

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L’ARCHIVIO DELLA VERGOGNA A CATANIA

Il comune di Catania paga 240 mila euro all’anno per un immobile adibito ad archivio (nella foto) che, fino a oggi, non è mai stato utilizzato. Doveva servire a contenere atti giudiziari ma dalla commissione Manutenzioni del Tribunale è giunta la comunicazione dello spostamento degli archivi in altra sede. E il Comune continua a pagare…

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SANTO LA CAUSA VERBALE N.4

I verbali del pentito La Causa
Gli affari di famiglia di Zuccaro
Ecco chi paga il pizzo a Catania
Gli affari di famiglia di Zuccaro Ecco chi paga il pizzo a Catania

Estorsioni, affari e omissis. Il superpentito Santo La Causa (nella foto), ex reggente militare del clan Ercolano-Santapaola, nell’ultimo verbale fa nomi e cognomi degli estorti. I pm catanesi Agata Santonocito e Antonino Fanara l’hanno interrogato lo scorso 25 maggio nel carcere romano di Rebibbia.

LA FABBRICA DEI TAROCCHI

di Antonio Condorelli

Bilanci falsi al Comune di Catania. Ventuno pagine di capi d’imputazione, ventotto nuovi. Ecco le carte dell’accusa. Un viaggio tra le entrate gonfiate per fare quadrare i conti.

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Accusa e difesa a confronto
Processo ai Lombardo
E’ l’ora delle strategie
Processo ai Lombardo E' l'ora delle strategie

Corruzione elettorale. Nel processo a carico di Raffaele e Angelo Lombardo parlano i pentiti. E raccontano di cene per procacciare voti al presidente della Regione.

DIRETTA

di Antonio Condorelli

Corruzione elettorale. Nel processo a carico di Raffaele e Angelo Lombardo parlano i pentiti. E raccontano di cene per procacciare voti al presidente della Regione.

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TERREMOTO AL COMUNE ECCO I NOMI DEGLI INDAGATI

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Raffica di avvisi di garanzia
a politici e amministratori

Mercoledì 23 Maggio 2012 09:51 di Antonio Condorelli

Una maxi inchiesta della guardia di Finanza: ventotto nuovi indagati per reati connessi con la gestione del Comune di Catania.

Ventotto nuovi indagati per reati connessi con la gestione del comune di Catania, la creazione del buco di bilancio comunale attraverso la falsificazione di atti, e l’intesa stabile tra un presunto gruppo fatto di politici e amministratori, prevalentemente di centro-destra, che sarebbe stato consapevole di commettere reati anche gravi nella gestione delle finanze comunali e non solo. Una maxi inchiesta della guardia di Finanza che dura da diversi anni e che è riuscita a concretizzarsi soltanto con l’arrivo a Catania del nuovo comandante provinciale, il colonnello Francesco Gazzani.Al momento non è possibile conoscere i nominativi, certo è che ieri mattina è stato convocato presso il reparto operativo l’ex assessore Giovanni Vastache, contattato da Livesicilia conferma: “Ci sono ventotto nuovi indagati per reati anche gravi come associazione a delinquere, peculato e falso e abuso d’ufficio, se ho capito bene, ho visto l’atto soltanto per pochi minuti”.Vasta, dopo aver letto sommariamente i capi d’indagine, è stato invitato a tornare nuovamente oggi per le formalità di notifica e a nominare un legale. Insieme a lui sono stati convocati decine di politici e dirigenti comunali. Un vero e proprio terremoto visto che si tratta di un avviso di conclusione indagini preliminari. Un’inchiesta di cui si vociferava da tempo, un’indagine parallela a quella sul buco di bilancio iniziata a cavallo tra la gestione Scapagnini e quella del nuovo sindaco Raffaele Stancanelli. L’accusa è pronta a chiedere il rinvio a giudizio, gli indagati, di cui non si conoscono i nomi, possono rendere dichiarazioni spontanee, presentare memorie o chiedere di essere interrogati.

LO STATO NON VUOLE COLPIRE IL RAPPORTO TRA MAFIA E POLITICA

 

Ricevere voti che puzzano di mafia?
A San Marino ora è diventato reato

Ricevere voti che puzzano di mafia? A San Marino ora è diventato reato
			CRONACHE La Fondazione che ricorda il giudice Antonino Caponnetto ha lavorato all’emanazione del primo testo di legge antimafia a San Marino, dove entrano ed escono miliardi provenienti dalla criminalità organizzata. Intervista a Mario Giarrusso della Fondazione Caponnetto di A. Condorelli CLICCA PER VEDERE SUL CORRIERE DELLA SERA

PINO, RAFFAELE ED “ENZO” PER GRAVINA

L’intercettazione inedita

Gli interessi trasversali della mafia
sulle elezioni a Gravina di Catania

di Antonio Condorelli
17 mag Nelle intercettazioni il boss Vincenzo Aiello (nella foto) parla delle amministrative nel centro etneo. Fra uomini di Firrarello ed esponenti dell’Mpa, ecco chi avrebbe appoggiato Cosa nostra.

INFORMAZIONE E LOTTA AL SISTEMA

Il giornalismo e il libro paga dei potenti. Intervista ad Antonio CondorelliCATANIA, 16 MAGGIO 2012 – Perché intervistare Antonio Condorelli? In questi mesi, raccontandovi quello che avviene in Sicilia, spesso ho avuto tra le mani materiale firmato da lui. Le sue inchieste, le sue denunce, sono state per me – est… Leggi tutto

LOMBARDO A BICOCCA

Catania, l’accusa è di corruzione elettorale

Processo ai Lombardo
Il boss Di Dio non parla

di Antonio Condorelli
15 mag Al carcere Bicocca di Catania è in corso la nuova udienza del processo che vede imputati Angelo e Raffaele Lombardo per corruzione elettorale. Il boss rosario Di Dio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il maggiore dei Ros Luigi Arcidiacono, sentito come testimone, spiega alla corte la genesi dell’inchiesta Iblis. La diretta dell’udienza (nel video le immagini del governatore mentre arriva in aula).